Islanda del Sud: l’aereo caduto DC3 e il Kirkjufell

Nel nostro viaggio di ritorno a sud abbiamo deciso di fermarci vicino Vik per andare a vedere la carcassa del DC3: questo aereo è lì dagli anni ’70, quando dopo un atterraggio di emergenza è approdato in Islanda. Si tratta di un velivolo militare americano rimasto senza carburante, e diventato oggi un simbolo amato dai turisti.

dc3

La strada per arrivarci non è segnalata, ma c’è un ampio parcheggio da cui inizia un sentiero non asfaltato da percorrere a piedi: si tratta di una tranquilla passeggiata di circa 4km, in un’ora si arriva vicino alla spiaggia, dove da anni riposa il DC3.

Avremmo voluto fotografarlo con l’aurora ma purtroppo le nuvole ce lo hanno impedito, se siete in Islanda dovete andare a scattare almeno una foto ricordo sfidando il vento gelido che soffia da quelle parti!

Il nostro viaggio è poi continuato verso Grundayrfiordur, dove si erge maestoso il Kirkjufell, un vulcano attivo più di 6 milioni di anni fa, che ora riposa guardando con severità le piccole cascate alle sue pendici: questa zona sembra l’illustrazione di un libro di favole, e qui per fortuna siamo riusciti ad incontrare ancora Aurora, che ha danzato per noi in una umida notte di fine ottobre.

kirkjufell

kirkjufell

kirkjufell aurora boreale

Prima di rientrare a Reykjavik ci siamo fermati a Djupalan, un’altra spiaggia nera bellissima, che ospita la chiesa degli elfi, una roccia immensa di proprietà degli elfi. A incutere timore in mare i faraglioni, che secondo la leggenda sono i resti pietrifcati di una trollessa particolarmente antipatica!

Sulla spiaggia sono presenti parti di una imbarcazione che dopo un naufragio è approdata su queste rive: purtroppo nessun membro dell’equipaggio è riuscito a salvarsi, e i pezzi sono rimasti lì per testimoniare questa terribile sciagura.

Il nostro viaggio in questo immenso libro di favole che è l’Islanda è giunto al termine, se stai pensando di partire e hai bisogno di consigli non esitare a contattarci!

Viaggio in Islanda: canyon, fiordi e la laguna di diamanti di Jokulsarlon

In nostro viaggio in Islanda continua con una delle giornate più indimenticabili.

Percorrere la strada che collega Vik a Jokulsarlon è stato quasi un viaggio a parte, che ci ha consentito di vedere quanto l’isola sia piena di location suggestive in cui la natura è e rimane l’unica protagonista.

Il bello dei viaggi on the road è questo, riesci ad ammirare infiniti paesaggi; in Islanda poi hai anche la fortuna di cambiare stagione nell’arco di pochi minuti!

Siamo arrivati al canyon di Fjadrargljufur sotto ad una sottile pioggia fredda, questa meraviglia della natura è nascosta dietro ad una serie di salite da percorrere a piedi, nel fango. Come ci è capitato spesso nel nostro viaggio in Islanda è bastato aspettare pochi minuti per salutare la pioggia e affrontare la passeggiata verso la cima del canyon, da cui è possibile ammirare la cascata dall’alto.

canyon di Fjadrargljufur

Il panorama è eccezionale, la forza della natura esplode in tutta la sua selvaggia bellezza con il continuo scrosciare dell’acqua, e questa zona non è molto frequentata, quindi vale una visita lenta a base di fotografia e solitudine.

Proseguendo sulla ring road abbiamo trovato altre piccole cascate, ma abbiamo deciso di fermarci pochi metri dopo Foss a Sidu, in una vallata dove la roccia nera contrasta con il verde del muschio e l’azzurro dell’acqua. Ad accoglierci abbiamo trovato un arcobaleno splendido, e qualche momento di sole caldo, che ci ha accompagnati per qualche chilometro.

arcobaleno islanda

Guidando verso la zona del Vatnajokull, il ghiacciaio più famoso d’Islanda, il tempo è cambiato ancora, la foschia bassa e grigia ha avvolto tutto, lasciando fuori solo l’azzurro del ghiaccio e il nero della terra.

Ed è così che siamo arrivati prima a Fjallsarlon e poi a Jokulsarlon, due delle lagune più amate in Islanda: la prima è ai piedi del ghiacciaio, la seconda, poco lontana, è famosa perché si trova vicino alla spiaggia di diamanti.

jokulsarlon

jokulsarlon

Si tratta di un’altra spiaggia con la sabbia nera, dove le onde altissime e potenti spingono gli iceberg che si staccano dalla calotta del Vatnajokull: questi enormi massi di ghiaccio costellano la spiaggia come pietre preziose, che illuminate dal sole regalano sfumature incredibili.

iceberg islanda

E’ davanti a queste meraviglie della natura che è iniziata a crescerci dentro un’idea un po’ folle…

L’idea folle è maturata completamente davanti all’incredibile maestosità del Vestrahorn, una delle montagne più famose d’Islanda. Siamo arrivati al suo cospetto in una giornata grigia e nebbiosa, abbiamo fotografato la sua spettrale presenza da ogni prospettiva possibile, mentre dal mare gonfio di onde arrivava profumo di tempesta.

Ci siamo rimessi in marcia sconfortati dall’assenza quasi totale di alba e tramonto, ma ancora più dispiaciuti per non essere riusciti a realizzare il sogno che avevamo chiuso in valigia prima di partire: fotografare l’aurora boreale sulla laguna di Jokulsarlon e sul Vestrahorn.

vestrahorn islanda

Il viaggio verso Egilsstadir, tappa intermedia scelta per una breve pausa prima di intraprendere la salita verso il nord dell’Islanda, ha visto alternarsi quasi tutte e quattro le stagioni; purtroppo ad aspettarci sulle rive del lago Lagarflijot non abbiamo trovato il mitologico mostro, ma una fitta foschia mista a pioggia che ha reso impossibile qualsiasi uscita a caccia dell’aurora.

E davanti ad una fresca birra Viking, con un occhio sul meteo e uno sulle App dedicate all’aurora boreale, l’idea folle ha preso forma, e in un attimo abbiamo deciso di modificare il nostro viaggio, scendendo di nuovo verso sud.

Torneremo in Islanda per visitare il nord dell’isola, la zona dei fiordi con le pulcinelle di mare, le cascate di Dettifoss e Godafoss, ma visto che questo viaggio è nato per scovare Aurora la scelta più naturale è stata quella di andarle incontro, per realizzare il nostro grande sogno tra i ghiacci.

Le nonne dicono che la fortuna aiuta gli audaci, nel nostro caso è andata proprio così…

aurora boreale vestrahorn

aurora boreale ghiacciai

aurora boreale jokulsarlon

Vlog Islanda

 

Islanda on the road: Skogafoss, Seljalandsfoss e la spiaggia nera di Vik

Il nostro viaggio in Islanda on the road continua con un’altra serie di tappe che ci hanno emozionato e stupito.

La cascata di Seljalandsfoss si trova un parco pieno di altre piccole cascate, ma è lei a rubare la scena, dato che è ben visibile anche dalla strada, a chilometri di lontananza. La “cascata liquida” è spesso fotografata in dolce compagnia di un arcobaleno, purtroppo non abbiamo trovato la giornata adatta, ma il salto di 60 metri e la natura circostante, selvaggia ed incontaminata, sono davvero incantevoli.

islanda on the road

A pochi chilometri c’è anche Skogafoss, un’altra cascata che è possibile ammirare dall’alto: per farlo basta superare i 426 scalini ripidissimi! La salita ci ha fatto tornare in mente quella per arrivare alle Batu Caves in Malesia: lì faceva caldissimo, in Islanda un po’ meno, ma nonostante il freddo siamo arrivati in cima sudatissimi!

Ma ne è valsa la pena, la vista dall’alto è rilassante e molto romantica.

Per concludere la nostra seconda giornata di Islanda on the road ci siamo arrampicati sul promontorio di Dyrholaey, da cui abbiamo potuto ammirare i faraglioni della spiaggia nera di Vik, Reynisfjara: i 30 km/h di vento e la pioggia battente non ci hanno consentito di scattare foto, ma la vista è pazzesca.

islanda on the road

La spiaggia nera è una perla di rara bellezza, pericolosissima a causa delle onde potenti, tristemente famose per aver ucciso diversi turisti negli ultimi anni.

La sabbia vulcanica crea un contrasto magnifico con la spuma bianca delle onde, i faraglioni nel mare sembrano dei guardiani silenziosi pronti a difendere la bellezza dell’isola. La leggenda narra che fossero dei troll, puniti per il loro comportamenti e trasformati in pietra.

Purtroppo non siamo riusciti a vedere il tramonto, ma l’ora blu ci ha regalato l’ultima meraviglia della giornata: uno splendido scatto della chiesetta di Vik, con i faraglioni sullo sfondo e un cielo incantevole.

chiesetta vik

 

Islanda on the road: video del secondo giorno di viaggio