Spot fotografici a Tokyo – Location Instagram friendly a Tokyo

La capitale giapponese è semplicemente incantevole, ma è anche enorme, motivo per cui una guida dedicata agli spot fotografici a Tokyo ci sarebbe stata utile per il nostro viaggio.

Non avendo trovato niente che potesse appagare il nostro bisogno di scattare belle foto della città, ma anche immagini instagrammabili, abbiamo deciso di scriverne una per chi partirà dopo di noi.

Se state organizzando il vostro viaggio a Tokyo sappiate che vi invidiamo un po’, ma soprattutto che vi auguriamo di vivere un’esperienza fantastica come è stata la nostra qualche mese fa.

foto gundam tokyo

Spot fotografici a Tokyo – Le location instagrammabili a Tokyo

Tempio Sensoji: questa è una delle location più suggestive di Tokyo, ma c’è qualche criticità da tenere presente. Innanzitutto, è una meta molto amata dai turisti, quindi è sempre piena di gente; tanta, tantissima gente. Il secondo problema è che anche di sera tardi il tempo a vostra disposizione potrebbe essere poco, perché alle 23:00 vengono spente tutte le luci: ovviamente lo abbiamo scoperto nel modo peggiore, rimanendo al buio proprio dopo aver selezionato il punto in cui scattare. L’orario potrebbe variare a seconda delle stagioni, se avete tempo fate un bel sopralluogo serale o organizzatevi per essere lì entro le 22:30.

cosa fotografare tokyo

Rainbow Bridge: il famoso ponte arcobaleno è uno dei tantissimi simboli di Tokyo, per fotografarlo a contrasto con lo skyline il punto perfetto è a pochi metri dalla famosa Statua della Libertà di Odaiba. Nel centro commerciale vicino a questa bellissima zona trovate anche la statua di Gundam, quella che c’è al momento regala degli show incredibili due volte al giorno, se siete fan del celebre cartone non potete perderla. Preparate la videocamera e godetevi lo spettacolo!

spot foto tokyo

Tempio a contrasto con la Tokyo Tower: si chiama Zojoji ed è particolare proprio perché esprime al massimo il contrasto tra antico e moderno, così tipico del Giappone. La Tokyo Tower spicca alle spalle del tempio, facile da raggiungere ma come sempre abbastanza frequentato soprattutto durante il giorno.

tempio tokyo

Sky Tree: questa torre si vede da quasi qualsiasi punto della città, noi l’abbiamo fotografata da Asakusa (clicca qui per la location esatta) perché ci è piaciuta la prospettiva che ci siamo trovati davanti a sorpresa. Da adesso fino al 2020 sara illuminata proprio in onore delle Olimpiadi che si terranno a Tokyo, impossibile non portare a casa almeno uno scatto ricordo.

spot fotografici a tokyo

Shomben Yokocho: anche nota come la “strada pisciatoio”, a causa delle vecchie abitudini locali legate a questo vicolo stretto. Niente paura, oggi è una stradina pulita dove poter scattare foto di street photography davvero incredibili!

location foto tokyo

street photo tokyo

tokyo instagrammabile

Kabukicho: insegne luminose, caos, ristoranti (tra cui il nostro amatissimo Ichiran), qui ogni angolo merita una foto. Per uno scatto come questo potete posizionarvi comodamente sullo spartitraffico e attendere che il semaforo si chiuda!

tokyo kabuchico

 

Omotesando Tokyo Plaza: l’entrata a specchi di questo centro commerciale è la più famosa di Instagram, ed è anche la più popolata, ma con un po’ di pazienza è possibile scattare una foto in solitaria, o quasi.

ingresso centro commerciale

Queste sono solo alcune delle location dove scattare foto a Tokyo, ma la verità è che ogni angolo nasconde tesori da immortalare, quindi munitevi di pazienza e di tante schede di memoria e godetevi l’avventura!

 

 

Cosa fotografare a Berlino – Location fotografiche Instagram friendly

State per partire ma ancora non avete le idee chiare su cosa fotografare a Berlino, e su come immortalare i monumenti più famosi?

Vi aiutiamo noi!

Siamo tornati da poche settimane, e durante il nostro viaggio ci siamo impegnati per scoprire location fotografiche Instagram friendly a Berlino: con alcune abbiamo avuto poca fortuna a causa di importanti lavori di restauro, ma con altri ci è andata decisamente meglio.

Cosa fotografare a Berlino – Location fotografiche Berlino

Il duomo di Berlino e la Porta di Brandeburgo sono due delle location più incantevoli da fotografare, sia all’alba che al tramonto; e ovviamente anche in notturna! Ed è qui che abbiamo trovato impalcature a non finire, purtroppo.

Abbiamo deciso di scattare comunque una notturna al Duomo perché la serata era tiepida e piacevole, ma abbiamo rinunciato al sogno di portare a casa una bella foto della Porta di Brandeburgo: vi auguriamo di avere più fortuna, in tal caso ricordatevi di scattare da posizioni diverse e di approfittare del traffico di auto nella zona per immortalarla con le scie colorate di sera.

foto instagram berlino

Se avete voglia di fare una passeggiata avvicinatevi alla Victory Column, la maestosa colonna della vittoria posizionata al centro del Tiergarten: per scattare una foto come questa vi basterà sfruttare le scale dei sottopassaggi pedonali, aperti anche la sera, che si trovano proprio sotto al monumento. Le luci dei tunnel sono un po’ fastidiose, ma non ci ha impedito di vedere le stelle.

cosa fotografare a berlino

Un’altra location interessante è il Bellevue Schloss, residenza del Presidente della Repubblica Federale Tedesca: è possibile fotografarlo dal giardino esterno in tranquillità.

Il palazzo è chiaramente sorvegliato da guardie che prima vi guarderanno a distanza con curiosità e apprensione, poi vi lasceranno fare liberando la scena per le vostre foto.

fotografare berlino

Imperdibile anche il Reichstag, con la sua maestosa cupola: anche qui ci siamo imbattuti in transenne ed eventi privati, ma siamo riusciti a scattare almeno una foto, con tanto di bandiera tedesca che sventola nel cielo scuro.

berlino di notte

Per una foto stile Instagram a Berlino vi consigliamo questo punto nell’Isola dei Musei, da cui è possibile scattare anche ritratti fashion: lo sfondo con la torre televisiva di Alexanderplatz è incredibile! Per trovare il punto esatto cliccate sulle coordinate 52.520847,13.3999525 

location foto instagram berlino

Sedersi sul muretto è possibile, ma dato che sotto c’è il fiume vi consigliamo di non farlo con un outfit come quello di Sara!

E’ stata proprio la torre televisiva a darci la più grande soddisfazione, perché abbiamo deciso di fotografarla poco prima che nel cielo esplodesse uno dei tramonti più belli dell’anno: per fortuna eravamo già in posizione, e siamo riusciti ad immortalarlo.

come fotografare torre tv berlino

Questa sarà la prossima foto che stamperemo e appenderemo in casa, non ci sono dubbi.

Per fotografare la torre televisiva di Berlino dall’alto vi basterà salire sulla terrazza del Park Inn, l’hotel di Alexanderplatz: pagando 4 Euro a persona avrete la possibilità di restare quanto tempo volete (chiusure permettendo) e di scattare foto a volontà.

Ma c’è una cosa da sapere: da qualche tempo per prevenire i suicidi è stata messa una rete proprio davanti alla vista sulla torre.

Ma c’è un’altra cosa da sapere: la maglia della rete è larga quindi con un po’ di pazienza potrete far passare prima il treppiede e poi la vostra fotocamera, così da scattare senza impedimenti e senza che niente rovini la vista pazzesca.

Quella del Park Inn è l’unica terrazza che abbiamo trovato su cui è possibile aprire il treppiede senza che nessuno si lamentasse, se anche voi frequentate gli sky bar in giro per il mondo sapete già che non è una cosa scontata, anzi.

Con questa dritta si conclude la nostra guida fotografica di Berlino, se volete seguirci su Instagram, e magari taggarci nelle vostre foto di viaggio, ci trovate qui: @storytellingandphotography

Buon viaggio!

Viaggio in Sud Africa – La vita tranquilla di Port Elizabeth

Il nostro viaggio in Sudafrica è iniziato a Port Elizabeth, una meta inaspettata per i viaggiatori europei che solitamente preferiscono gravitare nella zona di Città del Capo, un’area piena di meraviglie naturali e di attività da svolgere in tutte le stagioni.

La nostra scelta è ricaduta su Port Elizabeth, nell’Eastern Cape, per avere una base comoda che ci consentisse poi di visitare il Parco Nazionale Addo senza troppe difficoltà, ma non ci aspettavamo che quella scelta ci arricchisse così tanto a livello personale ed umano.

E’ a Port Elizabeth che abbiamo imparato a conoscere la complessità del mondo sudafricano di oggi, ancora legato ad un passato tristemente vicino nel tempo, che ha segnato in modo indelebile diverse generazioni di popolazione.

Abbiamo parlato con chi ha vissuto gli anni dell’apartheid, con chi era troppo giovane per capire, e abbiamo visto giocare chi di quel passato così presente ancora non sa niente, perché è davvero troppo innocente per capire quello che nessuno ha davvero capito.

Quella panchina sistemata all’ingresso del South End Museum, con la divisione tra bianchi e “colored” chiaramente segnalata, è stato il primo simbolo di quello che è stato un periodo difficilissimo nella storia del Sudafrica, ma ridurre il fascino della storia di questo paese soltanto a questo sarebbe ingiusto e riduttivo.

Port Elizabeth è una piccola città sul mare, i suoi abitanti ci tengono tantissimo a farvi sapere che il nome non ha niente a che fare con la regina Elisabetta, ma che è anzi un omaggio di Sir Rufane Donkin, governatore nella colonia, che volle dedicare la città alla sua amata moglie, Elizabeth. La giovane donna morì a soli 18 anni, lasciando un bimbo di appena 7 mesi ed un marito inconsolabile: oggi presso la Donkin Reserve di P.E, Port Elizabeth, è possibile leggere la targa dedicata alla giovane donna, posta su una piramide alta circa 10 metri.

Questa terrazza sull’oceano è uno dei punti più suggestivi della città, insieme a The Campanile, un campanile vero e proprio, che però non è legato ad alcuna religione, ma è stato eretto per omaggiare i primi settlers giunti nella zona nel 1820. Vi consigliamo di salire sul campanile ignorando il richiamo dell’ascensore, e di affidarvi alle guide presenti, noi abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco un ragazzo che parlava italiano e che ha vissuto per qualche anno proprio dalle nostre parti!

Le campane fantasma che si illuminano ad ogni rintocco di quelle vere sono davvero suggestive e molto romantiche, non potete perdervele.

Durante il nostro giro a P.E. ci è capitato di passare accanto ad una township, una zona in cui case con tetti in lamiera, graffiti e caos ci hanno riportati alla realtà: il Sudafrica è un paese splendido, ma non tutti hanno la fortuna di vivere questa meraviglia.

La povertà è tanta, il degrado purtroppo è ovunque e sebbene in alcune zone del paese sia possibile fare dei tour guidati all’interno delle township è un’esperienza che non vi consigliamo di fare: trattare la vita reale e difficile di queste persone come uno spettacolo da guardare con distacco ci sembra profondamente immorale e scorretto.

Quello che invece dovete fare è spostarvi verso le meravigliose dune di sabbia nella zona di Maitelands River’s Mouth: abbiamo scoperto questo posto incantevole grazie ad Alida, proprietaria della guesthouse in cui abbiamo alloggiato (trovate le info alla fine del post), che si è anche offerta di accompagnarci.

Dune beach south africa

Durante il viaggio in macchina ci ha parlato dei problemi di sicurezza a Port Elizabeth, delle townships, del suo lavoro che l’ha portata per anni in giro per l’Africa, e ridendo ci ha detto che il Sudafrica non è Africa, è un mondo a se.

E poi ci ha quasi costretti a correre a perdifiato tra le dune di sabbia a picco sull’Oceano Indiano, ci ha aperto questo suo angolo di paradiso con una naturalezza che ci ha scaldato il cuore.

port elizabeth

Salutarla per riprendere il viaggio è stato emozionante, ci è sembrato di lasciar andare una vecchia amica, ma la nostra avventura in Sudafrica doveva continuare. La aspettiamo in Italia, ma lei ci aspetta in Sudafrica: chissà dove incontreremo ancora il suo sguardo fiero!

Se volete conoscere Alida potete alloggiare da lei, la Bayside Guesthouse è in una zona sicura di Port Elizabeth, e oltre ad essere pulitissima è anche molto accogliente e familiare.

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