Weekend a Siviglia in primavera: la nostra fuga in Spagna

Home/Storytelling&Photography: racconti e foto / Weekend a Siviglia in primavera: la nostra fuga in Spagna

In una fredda serata di inverno, dopo giorni di ricerca per la meta perfetta per una breve fuga, è arrivata l’illuminazione e abbiamo prenotato il nostro volo per Siviglia, una delle poche città europee che nessuno di noi due aveva mai visitato.

Un detto spagnolo dice letteralmente “¡Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla!, che si traduce con un meno esotico “chi non ha visto Siviglia non ha visto meraviglia”, quindi siamo partiti carichi di aspettative e con pochi punti di riferimento in testa, pronti per scoprire la bellezza della città del flamenco e degli aranci tanto cari anche al re emerito Juan Carlos.

Siviglia ci ha accolti con un vento tiepido che ci ha fatto compagnia ogni giorno della nostra breve permanenza; quello stesso vento in estate diventa bollente come la città, per questo noi abbiamo deciso di visitarla in primavera, per evitare il grande caldo che trasforma ogni angolo in una fornace caliente.

La bellezza di Siviglia ci ha colti impreparati, nonostante avessimo già studiato alcuni dei punti più belli come la Giralda, la torre da cui si può osservare tutta la città, il Real Alcazar, il palazzo reale costruito in stile mudejar, e l’incantevole Plaza De Espana, una piazza così suggestiva da sembrare finta.

siviglia

real alcazar

giralda

Dall’alto della Giralda abbiamo osservato la vita della città, giovane e dinamica; Siviglia è piena di piccoli bar che servono tapas e Sangria dalla tarda mattinata fino a notte fonda e le chiacchiere e le risate dei giovani sono una nota sonora costante e molto piacevole. Le carrozze vanno avanti e indietro accompagnando turisti pigri in giro per le stradine del centro, il suono degli zoccoli dei cavalli si mescola con la proposte dei cocchieri che offrono un “paseo”, un passaggio”, a chiunque gli capiti sotto tiro, ed è facile perdersi con lo sguardo tra i tetti mentre la mente vaga.

siviglia dall'alto

giralda

Entrare nel Real Alcazar significa immergersi in un altro mondo, che altro non è che la storia di Siviglia: le stanze, i mosaici, i cortili, i giardini, ogni angolo racconta il passato di una città che entra nel cuore con la sua malinconia mista ad una costante vivacità.

siviglia plaza de espana

Plaza De Espana ci ha lasciati senza parole, abbiamo deciso di andarci sia di sera che di giorno per poter osservare con luci diverse la sua maestosa opulenza; questa piazza semicircolare è presente in tantissimi film, ma il nostro preferito non può che essere “Star Wars“: la città di Theed, capitale di Naboo, altro non è che Plaza De Espana in versione circolare! Da fan di “Guerre Stellari” vederla dal vivo è stato molto divertente!

siviglia

siviglia

Siviglia però non è soltanto monumenti e location per scattare foto da cartolina: è una città dinamica, giovane e moderna, quindi la cosa più bella da fare è ritagliarsi qualche ora libera per camminare e perdersi nelle stradine, inseguendo le azulejas, le mattonelle colorate che decorano strade e panchine.

Abbiamo scelto di non prendere nessun mezzo di trasporto e ci siamo affidati sempre e solo ai nostri piedi, perché solo camminando si vive davvero una città.

Certi posti non solo mete turistiche o fotografiche, vanno vissuti e assorbiti, come un bicchiere di Sangria fresca.

Leggi anche: Punta San Vigilio, un paradiso in provincia di Verona

Nessun commento on This Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy