Mercatini di Natale di Bolzano: il nostro viaggio fai da te

Siamo appena tornati da un bellissimo giro per i mercatini di Natale di Bolzano e abbiamo deciso di raccontarvi il nostro piccolo viaggio perché sappiamo che visitare le famose casette in legno è un sogno di molti in questo periodo dell’anno così suggestivo.

Per visitare i mercatini di Natale di Bolzano armatevi di vestiti caldi e di tanta pazienza e preparatevi a godere della magia delle luci e del calore del gluhwein, fedele alleato dei nostri tour.

mercatini di natale di bolzano

Noi siamo partiti in macchina e abbiamo deciso di affittare un appartamento in zona su Airbnb per poterci muovere liberamente: i prezzi degli hotel spesso sono altissimi ed è difficile trovare camere disponibili in questo periodo dell’anno senza un buon preavviso, quindi non possiamo che consigliarvi di valutare questa opzione.

Il nostro appartamento era una deliziosa casetta immersa nelle montagne di Magré, una perla che si trova a pochi chilometri di Bolzano: per raggiungere i mercatini abbiamo deciso di evitare la macchina e ci siamo spostati in treno. Il costo del biglietto è di 4 Euro a tratta e vi permette di saltare i chilometri di coda che si creano inevitabilmente in autostrada; la stazione è vicinissima al centro e alla zona dedicata ai mercatini di Natale di Bolzano, bastano cinque minuti a piedi per arrivare.

I mercatini di Natale di Bolzano 2016, le foto

Non vogliamo rovinare la sorpresa a chi nelle prossime settimane andrà a visitare i mercatini di Natale di Bolzano ma sappiate che l’atmosfera che si respira è davvero magica: l’aria fredda sa di neve, le luci illuminano le stradine e le casette ospitano prodotti gastronomici locali, ornamenti di Natale realizzati in legno rigorosamente a mano, candele profumate e tante idee regalo insolite da comprare per chi è rimasto a casa o come souvenir.

bolzano mercatini di natale

Nonostante il cibo non manchi noi ci siamo viziati con una cena veloce nella celebre Birreria Forst di Bolzano: l’ambiente è accogliente e la cucina locale è davvero squisita! I prezzi sono nella media e il servizio è davvero molto rapido, gli amanti della carne apprezzeranno il succulento stinco di maiale con patate mentre i vegetariani potranno scaldarsi con il sapore delizioso dei canederli al formaggio.

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mercatini di natale di bolzanoLeggi anche: Casa di Babbo Natale a Melegnano, foto e informazioni per visitarla

Casa di Babbo Natale di Melegnano: orari, indirizzo e informazioni utili

Ieri finalmente abbiamo realizzato un nostro piccolo sogno e siamo riusciti ad andare alla casa di Babbo Natale Melegnano (Milano): è stata un’esperienza incredibile, nessuno dei due immaginava quanto potesse essere spettacolare!

Per chi non lo sapesse la casa di Babbo Natale di Melegnano è una casa privata che nel periodo delle feste natalizie si trasforma in un angolo di Finlandia nascosto tra la fitta nebbia lombarda: il proprietario Massimiliano da anni si diverte a decorare il suo giardino con migliaia di luci colorate, alberi di Natale, renne, e decorazioni luminose che scaldano il cuore anche a chi non sente minimamente lo spirito delle feste.

babbo natale melegnano

La casa di Babbo Natale di Melegnano da anni è diventata una tappa fissa per gli amanti di decorazioni e mercatini; non è possibile visitare le aree interne, in quanto si tratta di un’abitazione privata, ma siamo sempre stati convinti che visitarla fosse doveroso: dopo averla vista vi confermiamo che merita una sosta, anche solo per godere dello spettacolo delle luci colorate e dei bambini che si emozionano alla vista di Babbo Natale e delle sue renne.

E’ il misterioso Babbo Natale di Melegnano a pensare all’allestimento del suo giardino, senza l’aiuto del comune o di associazioni esterne, e le decorazioni sono interamente a suo carico: non abbiamo conosciuto Massimiliano ma la purezza del suo personalissimo progetto ci aiuta ad immaginarlo come un adulto che cammina mano nella mano con il bambino che c’è in lui. Forse è per questo che la casa di Babbo Natale di Melegnano è così speciale: è pura, non nasconde strani interessi economici ed è così bella da togliere il fiato, regalando momenti di infantile stupore anche a chi bambino non è più da tanto tempo.

babbo natale melegnano

Le 468.382 luci al led sono state accese ieri, in occasione della festività di Sant’Ambrogio, e verranno spente definitivamente il 6 Gennaio; è possibile ammirare lo spettacolo della casa di Babbo Natale di Melegnano tutti i giorni dalle 17:00 alle 22:00, l’indirizzo preciso è Via dei Platani 31. Trattandosi di un’abitazione privata è doveroso rispettare la privacy e gli spazi di una persona che senza chiedere nulla in cambio ogni anno fa sognare migliaia di persone, quindi non è il caso di suonare il campanello per chiedere informazioni, è tutto scritto su un foglio appeso sulla recinzione esterna e nel sito ufficiale dell’evento.

babbo natale melegnanoLeggi anche: Greenland, un giro nel parco divertimenti abbandonato

Greenland: un giro nel parco divertimenti abbandonato

Nel nostro viaggio tra i tanti luoghi abbandonati in giro per l’Italia non poteva mancare Greenland, la città satellite degli anni ’90, un parco divertimenti non lontano da Milano ormai chiuso da diverso tempo.

Lo stato di abbandono è totale, non c’è più cura, non c’è più amore, sono rimasti solo gli scheletri delle giostre, vetri rotti e tanto degrado.

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Nei vialetti che fino a qualche anno fa ospitavano le corse e le grida dei bambini felici di trascorrere qualche ora a Greenland, un parco divertimenti incastonato nel verde, non è rimasto niente. Alcune giostre sono state completamente distrutte, altre, come l’ottovolante, sono lì a testimoniare la presenza di un “prima” fatto di famiglia e momenti spensierati.

greenlandNegli spiazzi davanti a quello che resta dei ristoranti l’erba è altissima, la natura ha ripreso il suo posto dopo l’abbandono, infilandosi in ogni crepa, in ogni spazio lasciato incustodito dall’incuria dell’uomo.

Visitare Greenland in autunno, in una giornata grigia di pioggia, ha reso ancora più forte la consapevolezza della totale incapacità di prenderci cura di quello che creiamo: il mondo ormai sembra essere diventato usa e getta, un grande parco verde da sfruttare per costruire, distruggere e abbandonare a nostro piacimento.

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Greenland oggi non ospita più bambini felici che corrono con la bocca sporca di cioccolato e lo zucchero filato appiccicato alle magliette; oggi è la patria di giovani curiosi che entrano senza permessi per il gusto di fare qualcosa di proibito, di lasciare il segno del proprio passaggio devastando quel poco che è rimasto.

E poi ci sono loro, gli ex giostrai, trincerati dentro le loro roulotte, protetti dai cani: non vogliono che Greenland venga venduto, non vogliono che quello spazio torni a splendere. E se ne stanno lì, a combattere una guerra persa in partenza, una guerra senza un cuore, mentre la natura continua a ricoprire spazio e tempo di verde e oro, foglia dopo foglia.

greenlandVisitare Greenland ci ha lasciato un senso di amarezza profondo, legato proprio all’idea della mancanza di cura per quello che abbiamo intorno: il parco divertimenti, con le sue giostre arrugginite e le foglie verdi è metafora di un amore non coltivato, soffocato dal fuoco della passione e poi dimenticato, dato per scontato e poi abbandonato.

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