Una giornata a Washington, la calma dopo la neve

Washington, la città del potere.

Washington, una delle città più belle da fotografare, purtroppo sottovalutata da tanti fotografi che le preferiscono la svettante New York.

Ed è comprensibile, perché New York acceca, mentre Washington affascina, come una donna bella e sicura di sé, che lascia condurre al partner il malizioso gioco del corteggiamento, senza accelerare i tempi.

Siamo arrivati a Washington nel pomeriggio, dopo un viaggio sotto la neve iniziato a New York: la tempesta aveva colpito anche la capitale, ma il cielo al nostro arrivo era già tornato sereno, nonostante l’aria gelida.

Ci siamo subito spostati verso il monumento ad Abraham Lincoln, dato che avevamo il sogno di fotografarlo senza turisti o passanti: era uno degli scopi del nostro viaggio, una missione quasi impossibile, soprattutto di pomeriggio, dato che è sempre gremito di pullman con viaggiatori provenienti da tutto il mondo!

Ed infatti lo abbiamo trovato così, pieno di selfie stick, impermeabili colorati e parole urlate in tutte le lingue.

Ma soltanto poche ore dopo, complice il vento glaciale che spirava su tutta la città, abbiamo avuto i nostri 5 minuti di gloria: l’enorme statua del primo Presidente, illuminata e solitaria, è diventata protagonista dei nostri scatti, insieme al meraviglioso tempio in stile greco dorico che la contiene.

statua lincoln washington

monumento lincoln washington

IN QUESTO TEMPIO
COME NEI CUORI DELLE PERSONE
PER CHI HA SALVATO L’UNIONE
LA MEMORIA DI ABRAHAM LINCOLN
VIENE ISOLATA PER SEMPRE

 

A vegliare sul Monumento e sulla città, a pochi metri di distanza proprio al centro del National Mall, c’è il famoso obelisco, che siamo riusciti ad immortalare a contrasto con il cielo rosso: trovarsi in un luogo così suggestivo, da soli, è stato incredibile.

Per interi minuti, che sono volati come attimi, ci è sembrato di sentire le parole del celebre discorso di Martin Luther King; il suo “I have a dream” ha risuonato nel silenzio di una città forse già addormentata, ma viva come non mai.

notturna washington

Come ultima tappa del nostro breve viaggio fotografico non poteva mancare The Capitol, la sede del Congresso Americano, con la sua incantevole cupola: ci siamo sistemati per fotografarla con calma, in mezzo a poliziotti che guardavano con simpatia quei due fotografi così presi dalla loro missione da non sentire il vento gelido sulla pelle.

notturna washington the capitol

A volte fotografare significa anche questo, prendersi un po’ di spazio nel mondo per immortalarne la bellezza.

the capitol notte washington

Qui trovate la gallery di foto con gli scatti in formato web, per acquistare una stampa scriveteci alla mail info@storytellingandphotography.com

Leggi anche: Un’alba, un tramonto e una notturna a New York

New York: alba, tramonto e notturna da incorniciare

Che questo non sia il più puro dei travel blog esistenti non è una novità, e questo articolo su New York non farà eccezione.

Ma sarà più ibrido che mai, perché vogliamo condividere con voi qualche consiglio per il vostro viaggio a Manhattan, che troverete alla fine di questo articolo; soltanto dopo averlo letto avranno senso.

Tornare insieme a New York era un sogno che coltivavamo da qualche mese; ne abbiamo parlato a lungo, e da quel giorno ovunque intorno a noi hanno iniziato ad apparire oggetti che continuavano a metterci davanti agli occhi quel sogno. Così una sera abbiamo prenotato l’aereo, e poche settimane dopo, senza dire nulla a nessuno, siamo partiti.

Chi conosce New York sa che è difficile rendere intimo un viaggio in città, perché le luci e i rumori sembrano risucchiarti e portati via dal mondo reale, in una dimensione in cui non c’è tempo di fare niente, ma si deve fare tutto.

Ed è per questo che prima di partire abbiamo deciso a quali posti dedicare il nostro tempo, quali immortalare per voi, e quali vivere solo per qualche attimo.

Il primo giorno ci ha regalato una splendida alba sul ponte di Brooklyn, che abbiamo ammirato dopo un lungo viaggio in una metropolitana gremita di lavoratori, pronti per iniziare la loro giornata già alle 5 del mattino.

Il ponte ci ha accolto in silenzio, sembrava un giocattolo dimenticato e abbandonato in una pila di altri giochi, i grattacieli che compongono l’incantevole skyline di Manhattan: il sole arancio ha tinto di rosa le nuove, ed il cielo riflesso nei vetri dei palazzi ci ha regalato una delle foto più romantiche del viaggio.

new york

Nell’arco della giornata abbiamo passeggiato per D.U.M.B.O., un quartiere che nell’arco di pochi anni è diventato una culla per creativi e giovani imprenditori, ci siamo spostati sull’isola di Manhattan, abbiamo mangiato pizza da asporto e partecipato alla presentazione di un libro sorseggiando champagne.

In sostanza, abbiamo vissuto la città, in attesa del secondo appuntamento con il cielo: il tramonto.

Il vento costante ha allontanato tutte le nuvole, ma vedere il sole calare tra i palazzi è stata un’altra emozione bellissima.

new york tramonto

new york skyline

Ed è stato altrettanto emozionante osservare la città che non dorme mai riflettersi nelle acqua nere dell’Hudson con tutte le sue luci, ed il suo rumore costante, presente anche in piena notte.

Vogliamo svelarvi un segreto: anche New York ogni tanto va a dormire, ma tiene sempre un occhio aperto, perché ama specchiarsi nel fiume e rimirare la sua potente bellezza.

c'era una volta in america

Consigli di viaggio New York

  1. Prendetevi il vostro tempo per osservare la città: sedetevi su una panchina, in un bar mai nominato nelle guide turistiche, una metropolitana che porta chissà dove, e godetevi lo spettacolo.
  2. Non fatevi prendere dall’ansia di voler vedere tutto, perché tanto è impossibile. Selezionate le vostre mete del cuore e godetevele, senza sensi di colpa.
  3. Lasciate lo shopping per l’ultimo giorno: a New York c’è tanto da comprare, ma c’è anche tanto da vivere!

Se volete vedere le foto in alta risoluzione cliccate qui, le nostre gallery sono a vostra disposizione!

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