Viaggio a Singapore fai da te: Gardens by the Bay

Il primo contatto con i Gardens by the Bay è stato poche ore dopo il nostro arrivo a Singapore: avevamo visto le foto online, sapevamo che la visita di questo giardino enorme sarebbe stato un momento importante del nostro viaggio, ma mai avremmo pensato che potesse rubarci il cuore in pochi attimi.

Invece è bastato passeggiare nelle tante aree gratuite per qualche minuto per decidere di tornarci con calma; nonostante questo siamo rimasti in zona e siamo scesi in campo in una guerra senza armi alla ricerca dello spot perfetto per fotografare lo spettacolo dei Supertrees, gli alberi illuminati che ogni sera danzano a tempo di musica!

Singapore supertrees

Ovviamente abbiamo portato a termine la nostra missione con successo, anche se mantenere salda una videocamera e una reflex in mezzo al caos più totale di turisti e viaggiatori non è stato facile; la prima sera ci siamo accontentati di fotografare i Supertrees che hanno danzato per noi sulle note della colonna sonora di Star Wars, un omaggio che non ci è sembrato casuale vista la nostra passione per i film!

Singapore supertrees

Il giorno successivo abbiamo invece deciso di acquistare i biglietti per due delle attrazioni più particolari e uniche dei Gardens By the bay, il Flower Dome e e la Cloud Forest.

Queste due aree sono la testimonianza vivente di quanto l’uomo possa creare cose meravigliose mettendo la sua esperienza a disposizione della natura: queste due opere sono dei capolavori di architettura e tecnologia dedicati ai fiori e alle piante rare della foresta.
Nel Flower Dome la primavera perpetua accoglie il visitatore in un’esplosione di fiori coloratissimi, curati in modo maniacale dallo staff: niente è fuori posto, non esiste morte, solo bellezza e perfezione.

La Cloud Forest è invece dedicata alle piante rare in via d’estinzione che si trovano in montagna: le curve dolci dei monti sono state ricostruite grazie a delle passerelle sospese su cui camminare fino ad arrivare in alto. La vista da lassù è incredibile, l’aria fresca ed il costante scrosciare della cascata artificiale costruita all’interno del padiglione trasportano in un’altra dimensione. Se non fosse per la sagoma del Marina Bay Sands che si intravede dalle vetrate sembrerebbe di essere in Paradiso!

cloud forest singapore

I Gardens by the Bay sono un’oasi di pace nel centro di Singapore, ma anche un’ottima location per scattare foto insolite in cui la natura è protagonista in una veste moderna che guarda al futuro. Visitarli è stato d’ispirazione, forse sembra assurdo ma non vediamo l’ora di tornarci di nuovo!

Gardens by the bay

Gardens by the bay 2

VLOG SINGAPORE

Leggi anche: A spasso per Singapore

 

Viaggio fai da te a Singapore: benvenuti nel futuro!

Che Singapore non fosse una città come le altre lo abbiamo capito quando il nostro host di Airbnb ci ha aperto il cancello di casa comodamente seduto nel suo ufficio, dall’altra parte della città: noi abbiamo suonato, lui ci ha sbloccato l’ingresso e dopo averci fornito dei codici per aprire da soli tutte le porte ci ha augurato buone vacanze.
Senza mai vederci di persona!

singapore

La comunicazione con lui è stata però costante, ci siamo scritti diverse volte via Whatsapp e ci ha messo a disposizione una casetta semplicemente deliziosa e dotata di tutti i comfort.

La conferma che Singapore è una città semplicemente pazzesca è arrivata poche ore dopo, quando dentro la macchina del nostro Uber ci siamo trovati davanti allo skyline: la sagoma a forma di nave del Marina Bay Sands, l’Helix Bridge, i grattacieli, una ruota panoramica, un museo a forma di fiore di loto stilizzato. Un parco giochi da adulti, curato in ogni dettaglio e pulitissimo.

singapore

singapore

singapore

Dopo aver trascorso qualche giorno nel caos di Kuala Lumpur scoprire che Singapore è in realtà un’oasi di tranquillità ultra moderna ci ha stupiti: la città ha un centro vivo e dinamico, pieno di grattacieli, ristoranti e centri commerciali, ma grazie anche al clima la popolazione ama trascorrere il suo tempo libero all’aria aperta, facendo jogging sotto l’ombra della nave del Marina Bay e in tutta l’area della Marina.

Abbiamo scoperto che Singapore cresce tenendo saldamente la mano del futuro, mantenendo però altrettanto stretto anche il legame con il suo passato: secondo una legge locale infatti, le facciate dei palazzi storici possono essere restaurate, a patto che rimangano esattamente come erano nella forma. All’interno invece via libera ad ogni proposta possibile di nuova tecnologia che possa semplificare la vita dei cittadini.

marina bay sands

singapore notte

Uno dei punti più suggestivi di Singapore è il Riverside, dove le vecchie botteghe dei pescatori sono state trasformate in piccoli ristoranti curatissimi e molto romantici: andateci al tramonto e fatevi cullare dal suono dolce dello scorrere del fiume, lo spettacolo vi rimarrà nel cuore molto a lungo!

Dopo aver girato e fotografato il centro da ogni angolazione possibile ci siamo spostati nelle zone di Little India e Bugis, due quartieri deliziosi dove è anche possibile mangiare cibo locale davvero ottimo. Lì Singapore cambia ancora, la sua facciata di acciaio e vetro cede il passo alla tradizione, al colore e al legno delle finestre.
Singapore ci ha davvero stupiti, per la sua bellezza ma anche per lo stile di vita di chi la abita, così attento e allo stesso tempo sereno e rilassato: il culmine di questo saper vivere si assapora nei Gardens By The Bay, un enorme giardino a cielo aperto costruito proprio in pieno centro.

Ne parliamo nel prossimo post, che sarà anche l’ultimo da Singapore: lì vi racconteremo meglio cosa si prova a camminare nell’Eden!

singapore

marina bay sands notte

VLOG SINGAPORE

Leggi anche: Gardens by the bay, Singapore

Cameron Highlands e i campi di tè || Viaggio in Malesia fai da te

Aria frizzante e pulita, silenzio e profumo di tè e limone: è questo il ricordo che dopo mesi ancora ci viene in mente appena pensiamo alle Cameron Highlands, la zona collinare a nord di Kuala Lumpur, in Malesia.
Abbiamo deciso di visitarla colpiti dalle foto ma mai ci saremmo aspettati che essere lì potesse essere così incredibile; per due giorni ci è sembrato di camminare in un altro mondo, dove la natura è protagonista e l’uomo si limita a costruirci intorno, senza disturbarla troppo.

Nelle piantagioni di tè delle Cameron Highlands viene prodotto quasi il 90% del tè venduto in Malesia, ma non è solo per questo che la zona è la più amata dai malesiani che amano trascorrere a Tanah Rata e Tapah qualche giorno di pausa dal caos delle città.

cameron highlands

Queste cittadine sono piccole e caratteristiche, anche se ormai il turismo le ha trasformate in centri pieni di guesthouse in cui dormire e piccoli ristoranti di cucina locale in cui poter mangiare un boccone tra un giro nelle piantagioni e una scorpacciata di fragole, che crescono rigogliose alle Cameron Highlands.

cameron highlands

Siamo partiti da Kuala Lumpur in pullman e abbiamo assistito al cambiamento di scenario dai suoi grandi finestrini puliti: grattacieli e traffico, poi strade sconnesse, case fatiscenti e tanto, tanto verde.
Scendendo dal pullman a Tanah Rata ci siamo subito sentiti in un’altra dimensione; eravamo stati avvertiti che l’esperienza delle Cameron Highlands sarebbe molto diversa da quella di Kuala Lumpur, ma non ci aspettavamo che fossi così evidente.

Questa immersione nella natura, prima nelle piantagioni e poi nella mossy forest, ci ha regalato momenti di assoluta serenità, in cui il pianeta Terra ci ha mostrato tutta la sua bellezza, rendendoci testimoni di questa meraviglia.
Durante il nostro secondo giorno alle Cameron Highlands abbiamo deciso di affidarci a Satya e al suo tour nella mossy forest: ancora una volta abbiamo incontrato la persona perfetta per vivere al meglio questa esperienza.

cameron highlands

Satya non è solo una guida ma anche un appassionato di fotografia con un amore immenso per la sua terra e per la natura: ci ha raccontato aneddoti familiari, avventure, ci ha fatti sentire parte delle Cameron Highlands regalandoci molto più di un tour lungo una giornata.

La foresta merita davvero, soprattutto nelle giornate in cui l’umidità e la nebbia riempiono ogni millimetro di terra e cielo lasciato libero dalle piante; questo angolo di mondo è una farmacia naturale, piena di foglie preziose, animaletti minuscoli e orchidee delicate, un piccolo paradiso in cui camminare con delicatezza, senza disturbare.

cameron highlands

Come arrivare alle Cameron Highlands

Per raggiungere Tanah Rata ci siamo affidati ad un pullman della linea C.S Travel; è possibile acquistare i biglietti in anticipo online attraverso il sito BusOnlineTicket.com, costano circa 8 Euro a tratta.

Dove dormire, dove mangiare e tour validi alle Cameron Highlands

Non possiamo che consigliare il B&B che ci ha ospitati, il Do Chic In: camere pulitissime, ambiente casalingo e accogliente e due host semplicemente adorabili e disponibili.
Per mangiare a Tanah Rata bisogna ovviamente adattarsi ai diversi tipi di cucina locale disponibili, tra i vari ristoranti che abbiamo provato abbiamo trovato ottimo il Curry House: all’apparenza è il più turistico ma la cucina indiana e malese è davvero buonissima!
Per i tour consigliamo ovviamente EcoCameron Travel & Tours, con un po’ di fortuna verrà a prendervi proprio Satya in persona.

Cameron Highlands: i nostri video

Leggi anche: Viaggio in Malesia