Diario di viaggio in Patagonia: El Calafate – Perito Moreno

El Calafate sembra il set di un film americano più che un paese abitato ed è una tappa fondamentale per andare a vedere il Perito Moreno, uno dei ghiacciai più famosi del mondo: gli spazi verdi sono curatissimi, le rose sbocciano nei giardini e la lavanda profuma l’aria di dolcezza e di pulito. Di casa!

Questa piccola cittadina è la base perfetta per partire alla scoperta delle acque verdi smeraldo del grande Lago Argentino e dell’incantevole Parque de Los Glaciares.

patagonia strada

lago argentino

Percorrere la tundra ci ha riportato con la mente alla Valle della Morte, tanto che abbiamo voluto replicare una foto scattata lì lo scorso anno: la strada vuota, l’aria leggera, il silenzio, l’amore per l’avventura.

perito moreno

Il Parque de Los Glaciares è stato creato per proteggere i meravigliosi ghiacciai argentini circondati da montagne innevate anche in estate e dalla tundra: il panorama è davvero unico nel suo genere, come unico è il Perito Moreno, il ghiacciaio che ci ha rubato il cuore, il ghiacciaio che parla.

patagonia

tierra del fuego

viaggio in patagonia

Questo enorme tappo di ghiaccio vanta una superficie di circa 250 km2  e un’altezza di 60 metri, viene spesso definito “in crescita” ma in estate capita di assistere allo spettacolo del crollo di alcuni blocchi di parete. A noi è successo 5 volte in 3 ore, abbiamo imparato presto a riconoscere il boato che precede il crollo e a fissare il punto esatto in cui il ghiaccio si lascia cadere nelle acque cristalline del lago.

Eventi di questo genere sono assolutamente normali per il Perito Moreno nella stagione estiva, ma vedere con i propri occhi enormi lastre di ghiaccio che si sgretolano e scompaiono nell’acqua fa pensare a quanto l’equilibrio della natura, e quindi anche il nostro, sia fragile e venga costantemente messo alla prova dalle nostre scelte quotidiane.

Grazie ad un giro in barca e alla presenza di passerelle in metallo che costeggiano il Perito Moreno è possibile osservarlo da una distanza ridotta e sentire tutta la potenza del gelo, è un’esperienza che va vissuta almeno una volta nella vita!

perito moreno

el calafate

perito moreno

La visita del parco dei ghiacciai è stata la nostra ultima sosta in Patagonia; dopo nove ore di autobus, un nuovo passaggio di frontiera e un breve viaggio in aereo siamo arrivati a Santiago Del Cile, e da lì a Vina del Mar: lì l’estate è come la conosciamo, calda e languida. L’avventura continua!

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Diario di viaggio in Patagonia: Ushuaia e il Parque Nacional Tierra del Fuego

Il lungo viaggio verso Ushuaia è iniziato alle 8 di una fresca mattinata di sole: il pullman che parte da Punta Arenas è pieno di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, ragazze coreane che viaggiano da sole, coppie di anziani che non si fanno fermare dall’età e persone che come noi vivono di curiosità. Il tragitto dura circa 9 ore, molto dipende dai tempi dei controlli alla frontiera cilena prima e argentina dopo.

stretto di beagle

ushuaia

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Dopo circa 2 ore di viaggio siamo saliti con il pullman su un piccolo traghetto per attraversare una delle due “angosturas”, piccole strozzature nello Stretto di Magellano, prima di riprendere il percorso nella tundra, con i suoi paesaggi simili ai panorami di Marte visti nei film. 2 ore dopo abbiamo attraversato la frontiera cilena e dopo un rapido controllo dei passaporti siamo finalmente entrati in Argentina: la vista è molto diversa, dal finestrino sporco di terra e fango si intravedono montagne altissime e le sagome degli alpaca che ci osservano da lontano con sguardo curioso. Dopo 9 ore di viaggio Ushuaia è sempre più vicina!

Ushuaia, nome sciamano che significa “baia ad est”, ci ha accolti con un caldo sorprendente ed un cielo di nuvole morbide sempre pronte a specchiarsi nell’acqua fredda del Canale di Beagle.

L’ultima città prima della fine del mondo vive di turismo ma ha conservato il suo carattere unico: la natura è per cittadini e viaggiatori una pietra preziosa da ammirare e custodire con cura; la sua bellezza immutata deve rimanere tale nonostante la presenza di turisti affascinati dalla magia che si respira qui, alla fine del mondo.

Montagne innevate, nuvole basse e acque calme, così si presenta la fine del mondo!

Il Parque Nacional Tierra del Fuego è una meraviglia da visitare per scattare foto alla natura incontaminata, alle conifere, agli alberi spezzati dal vento che soffia incessante e alle torbiere che contrastano con l’acqua smeraldo di una piccola laguna.

parque nacional tierra del fuego

tierra del fuego

ushuaia patagonia

ushuaia

ushuaia argentina

Per salutare Ushuaia prima di proseguire con il nostro viaggio in Patagonia ci siamo lasciati coccolare dalle acque del Canale di Beagle, dove l’oceano Atlantico e il Pacifico si trovano alla stessa distanza e separano Cile e Argentina in modo assolutamente naturale: il silenzio interrotto solo dalla presenza dei cormorani e dei paffuti leoni marini aiuta la mente a lasciarsi andare a riflessioni, a pensare che anche senza di noi gli uccelli e le onde si muoverebbero comunque, allo stesso modo, rimette tutto in prospettiva.

ushuaia patagonia

ushuaia boat tour

Essere testimoni di tanta bellezza è un vero privilegio!

Al tramonto le nuvole sopra Ushuaia si tingono di rosa e di grigio, nell’aria il profumo della parrilla si mescola all’odore del mare: ciao Ushuaia, ciao fine del mondo! Tra poche ore un aereo ci porterà a El Calafate, dove una nuova avventura ci aspetta!

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Diario di viaggio in Patagonia: Punta Arenas, Cile

15 ore di volo, 4 di attesa e altrettante di aereo: tanto ci è voluto per arrivare a Punta Arenas da Roma, con una breve sosta a Santiago del Cile.

L’aria calda dell’estate ha magicamente fatto sparire la stanchezza accumulata durante la prima parte del viaggio, eppure spostarsi a Sud è stato una sfida dal primo momento: il jet jag e le turbolenze sulle Ande hanno remato contro, ma il sorriso dei cileni, la loro parlata strascicata e dolce e la voglia di avvicinarci alla fine del mondo hanno avuto la meglio su ogni complicazione.

 

tramonto punta arenas

Punta Arenas è una cittadina allungata sulla costa e benedetta dal dono della luce: il sole in estate sorge poco dopo le 5 del mattino e tramonta alle 22. Nonostante questo l’estate è fredda come un inverno temperato, il vento è una presenza costante e spesso ore interminabili di pioggia leggera rendono difficile la vita del viaggiatore, e molto complicata quella del fotografo!

Nonostante qualche piccolo inconveniente dovuto proprio al clima poco amichevole soprattutto per le imbarcazioni che propongono escursioni in mare aperto siamo riusciti a trovare un tour per Isla Magdalena, il santuario dei pinguini: un’oasi incontaminata dove queste adorabili creature vivono per metà dell’anno, prima di partire per un viaggio di 4000 km che tra poche settimane li porterà nella loro seconda casa, il Brasile.

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isla magdalena

È incredibile pensare che degli animali così piccoli ed evidentemente indifesi riescano ogni anno a compiere la loro missione, eppure lo fanno da sempre, sono davvero straordinari. La loro lezione di costanza e coraggio può essere convertita anche alla nostra vita, non trovate?

punta arenas

 

punta arenas

Nel viaggio di ritorno verso Punta Arenas sono passati a salutarci i delfini australi e una maestosa balena che si è poi inabissata sotto ai raggi colorati di un magnifico arcobaleno. Il contatto con la natura in Patagonia sfiora un livello di profondità mai raggiunto prima, ci si sente parte di un tutto straordinario, unici detentori di un equilibrio fin troppo fragile e di base perfetto.

Nel prossimo post ci sposteremo in Argentina, ad Ushuaia: la fine del mondo è sempre vicina!

Dove dormire a Punta Arenas: Hostal Estancia, pulito e in una buona posizione per raggiungere anche a piedi il piccolo centro! Il personale è molto disponibile, la connessione Wi-Fi è gratuita ma bisogna prenotare in anticipo perché le stanze sono poche. Questo è un problema comune a tutti gli alloggi di Punta Arenas, vi sconsigliamo di arrivare in zona senza aver prenotato una sistemazione.

Dove mangiare a Punta Arenas: Beagles Restaurant, locanda tipica dedicata alle pecore, fonti di ricchezza in passato e patrimonio in tutta la Patgonia; la cucina locale di carne e pesce alla griglia è perfetta per chi vuole osare con nuovi sapori, ma è presente anche qualche ricetta vegetariana.

patagonia pinguini

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