Viaggio on the road in America: Santa Barbara, Santa Monica e Los Angeles

Concludiamo il nostro on the road USA con Los Angeles, la città del cinema, e tre delle spiagge più famose del mondo, Venice Beach, Santa Barbara e Santa Monica.

venice beach

 

Nel viaggio di ritorno verso L.A. ci siamo fermati anche a Big Sur, un’altra zona in cui la natura sconvolge con la sua selvaggia bellezza:

big sur

big sur

big sur

Le altre due tappe sono state Santa Barbara, con la sua anima gipsy e la sua spiaggia infinita e Santa Monica… la spiaggia di Baywatch, famosa anche per il coloratissimo molo con le giostre.

santa monica

Abbiamo sfruttato queste due location per scattare delle foto e per rilassarci al sole mentre intorno a noi le famiglie americane si godevano la tranquillità di un pomeriggio al mare. Staccare la spina prima di tuffarci nel degrado di Venice Beach e nel traffico di L.A. ci ha aiutati a non impazzire in città!

Dopo esserci innamorati di San Francisco la più mondana Los Angeles ci ha delusi: se non fosse per il cinema non ci sarebbe davvero molto da dire! Abbiamo passeggiato a Beverly Hills rivivendo tante scene dei nostri film preferiti, abbiamo scattato la classica foto alla scritta di Hollywood e siamo diventati pazzi per trovare un bel punto panoramico per fotografare il suo spettacolare skyline.

Vogliamo condividere con voi questo segreto: per fotografare lo skyline di Los Angeles andate ad Angel’s Point, vicino all’Elysian Park! Da lì potrete godere di una vista davvero incredibile sui grattacieli della città, questa:

los angeles skyline

E’ stato così che abbiamo salutato Los Angeles, con un ultimo tramonto vissuto dall’alto e con il cuore pieno di emozioni. Il nostro on the road USA è stato pazzesco: ci siamo stancati, sporcati, divertiti, arrabbiati (poco) ma ci siamo goduti ogni momento al massimo, respirandolo a pieni polmoni.

Un viaggio così non si dimentica facilmente, auguriamo a tutti voi di poterlo organizzare quanto prima!

on the road america

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Viaggio on the road in America: la meravigliosa San Francisco!

Se pensate di visitare San Francisco fate attenzione, perché vi ruberà il cuore!

Nell’arco di mezza giornata questa città californiana così diversa dalle altre ci ha fatto innamorare in modo totalizzante: ci è bastato parcheggiare la macchina e cominciare ad esplorarla a piedi per perderci tra le sue infinite salite e discese, i fiori colorati che profumano l’aria e il vento che sa di oceano e di libertà.

san francisco

San Francisco è ordinata, moderna, cosmopolita e accogliente: non è un caso che sia la città scelta da tantissime start up e aziende come Uber e Twitter come sede centrale e centro operativo, basta guardarla muoversi per trovare l’ispirazione!

san francisco golden gate

Il clima non è sempre favorevole, il nomignolo Fog City è dovuto proprio alla presenza perpetua di una coltre di foschia che spesso avvolge i rossi cavi del Golden Gate Bridge e i grattacieli che illuminano la baia di San Francisco; come si evince dalle nostre foto siamo stati graziati dalla nebbia e abbiamo trovato delle giornate tiepide splendide che ci hanno consentito di smentire la celebre frase dello scrittore Marc Twain: “l’inverno più freddo che ho mai vissuto è stata l’estate a San Francisco”. Povero Mark!

Come vi dicevamo qui sopra San Francisco è una città da vivere a piedi, anche se il tour può rivelarsi devastante: camminare è l’unico modo per sentire il profumo dei tanti ristoranti e fast food che propongono cibi etnici e per sorprendersi davanti ad un tramonto spettacolare che divampa del cielo alla fine di una salita ripidissima. I mezzi pubblici sono una valida alternativa, in particolare i tram storici, ma noi abbiamo evitato ogni mezzo di locomozione e ci siamo affidati solo ai nostri piedi.

Tra le zone più particolari di San Francisco c’è la famosa Lombard Street, la strada più ripida del mondo: in questo caso vi consigliamo di fare il percorso sia a piedi che in macchina perché è divertentissimo! Ci siamo tornati di proposito prima di partire per Santa Barbara per provare l’esperienza dei tornanti strettissimi, merita davvero.

lombard street san francisco

Ovviamente la città è tutta splendida, ma noi abbiamo apprezzato particolarmente il Fisherman’s Wharf, il molo, pieno di ristoranti e piccoli negozi; è lì che potete ammirare i leoni marini che si crogiolano al sole, uno sopra all’altro, prima di tuffarsi nell’acqua gelida per una nuotata. Non sono molto profumati ma sono animali simpatici!

E’ dal modo che partono anche i battelli per Alcatraz: la prigione più famosa del mondo va assolutamente vista, sia per la sua storia incredibile che per la vista sulla baia di San Francisco che si gode da lì.

san francisco alcatraz

Noi abbiamo avuto la fortuna di incrociare anche un ex detenuto di Alcatraz, William Baker, sul battello che ci ha riportati in città: abbiamo osservato il suo sguardo mentre la prigione spariva all’orizzonte e ci siamo chiesti cosa potesse provare chi ha vissuto quell’esperienza all’idea di tornarci, anche se per poche ore.

William Baker ha scritto un libro sulla sua vita ad Alcatraz, “Alcatraz #1259”, pensate che qualche anno fa ha addirittura chiesto ed ottenuto il permesso di trascorrere una notte nella prigione, nella sua vecchia cella; non deve essere facile cancellare dalla memoria un’esperienza così devastante.

Se avete voglia di perdervi in un tramonto spettacolare e molto romantico andare al faro di Punta Bonita, il panorama mozzafiato vi ruberà il cuore!

punta bonita san francisco

sunset san franciscoDove mangiare a San Francisco

Non siamo food blogger ma amiamo mangiare, durante il viaggio abbiamo scoperto tre posticini che vogliamo condividere con voi:

Los Hermanos, fast food di cibo messicano a conduzione familiare. Potete mangiare lì o portare via dei piatti tipici semplicemente spettacolari, che tra l’altro costano anche pochissimo! Ci siamo capitati per caso e ancora oggi sogniamo quesadillas e tacos. Hanno anche piatti vegetariani ma non vendono bevande alcoliche.
Mel’s Diner: un posto storico dove abbiamo fatto una colazione semplicemente divina, immersi nell’America anni ’50.
Mission: il quartiere messicano è stra pieno di localini tipici, uno meglio dell’altro.

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Viaggio on the road in America: la Valle della Morte

La Valle della Morte, grazie al nome particolarmente evocativo, è uno dei parchi naturali americani più amati da viaggiatori che ogni anno si perdono tra le morbide dune di sabbia e tra i colori incredibili di questa zona desertica incastonata tra Nevada e California.

Il suo nome è nato durante la febbre dell’oro, il periodo in cui decine di cercatori si avventuravano nelle zone circostanti la Sierra Nevada in cerca di preziose pepite: un gruppo in particolare, dopo aver superato la città di Salt Lake City, arrivò fino alle dune della Valle della Morte dopo mesi di viaggio. Nonostante la sete e le difficoltà quasi tutti i cercatori uscirono vivi da questa lotta alla sopravvivenza e uno di loro, dopo essersi lasciato alle spalle l’incubo, si voltò verso le dune desertiche e sospirò: “Goodbye, Death Valley”. Da quel momento la zona venne denominata proprio Valle della Morte.

Dire che è di un luogo suggestivo è dire poco, si tratta di un’area immensa in cui il panorama (ed il clima!) cambia in continuazione: dall’alto di Zabriskie Point si osservano le dune sinuose dorate che contrastano con un cielo sempre azzurro, così limpido da sembrare uno specchio.

Ma basta scendere verso il bacino di Badwater per trovarsi immersi in un’atmosfera lunare, sospesi in un mare di sale che sembra ghiaccio, a circa 85 metri sotto il livello del mare: in questa zona in estate le temperature sfiorano i 50°, per fortuna noi abbiamo trovato una giornata leggermente più “fresca”!

valle della morte

Per tornare sul pianeta Terra dopo aver trascorso un tempo apparentemente infinito a camminare sul sale di Badwater ci siamo spostati verso Artist’s Palette, una serie di rocce vulcaniche dai colori incredibili che virano dall’oro al turchese, come in una vera tavolozza da pittore: il nostro consiglio è di guidare lentamente sul percorso della Artist’s Drive per ammirare la bellezza delle tonalità della natura, che cambiano a seconda della luce.

 

Visitare la Valle della Morte e il Grand Canyon ha rimesso nella giusta prospettiva tante piccole consapevolezze; riflettere sulla vita davanti a certi spettacoli eterni viene spontaneo ma è proprio davanti alla grandezza che il vero significato dell’espressione “essere di passaggio” esplode, con una serenità che stupisce. Non c’è più ansia quando ci si sente parte di un “tutto” di una bellezza commovente.

 

Consigli utili per visitare la Valle della Morte: a prescindere dalla stagione consultate sempre il sito ufficiale del parco, portate acqua in abbondanza e fate benzina prima di avvicinarvi all’ingresso. Nella zona di Furnace Creek è possibile fare rifornimento (a prezzi più alti del normale, ma niente di esagerato), ma poi non sono presenti altre aree dedicate.

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